29/06/2015

TUTTI PAZZI PER IL RUNNING!

Noi siamo runners, noi ci capiamo, noi sappiamo quello che si prova a superare quelli che fino al giorno prima vedevamo come limiti, noi conosciamo più che bene la sensazione di libertà che ci pervade durante una corsa e quel senso di pace che ci allontana ogni passo sempre più dalle nostre preoccupazioni quotidiane.

Ma gli altri, i non runners, come ci vedono?
Sarà capitato anche a voi di incrociare la mattina presto, quando le città son ancora addormentate, un passante che andando al lavoro vi osserva e dal suo sguardo capite immediatamente quello che sta pensando “Ma cosa sta facendo? Se non fossi costretto ad andare al lavoro a quest’ora l’unico posto dove starei sarebbe il letto!”.



Oppure in periodi caldi come questi quando la gente al solo vedervi in lontananza inizia a sudare e che scrutandovi con circospezione rimugina tra sé e sé “Stai facendo penitenza? Mi sa che l’hai fatta proprio grossa se ti costringi a sopportare tutto questo!”.
Ci sono anche gli ammiratori però! E non intendo quelli che ammiccano e trattengono maldestramente la pancia per non sfigurare al passaggio di una runner, ma di quelli che mentre corri ti cercano di fermare per esprimere a parole tutto il loro apprezzamento perché tu stai riuscendo in una cosa che, a detta loro, vorrebbero tanto fare ma non hanno mai tempo o sufficiente motivazione per portarla a termine per più di qualche decina di metri. Fioccano così in corsa commenti come “Dai che ce la fai! Complimenti, come vorrei essere come te! Dai che domani ci provo anch’io!” ed è proprio in quei momenti che ti senti come se fossi appena entrato all’interno dello stadio per compiere gli ultimi metri della maratona olimpica osannato e festeggiato da spettatori entusiasti.

In definitiva checché ne dicano gli altri non pensiamo proprio che noi runners siamo da considerare pazzi, riteniamo al contrario che abbiamo trovato una passione sana e positiva che non ci abbandonerà più e che in fondo, nel senso buono, ci ha fatto perdere la testa.

Written by Massi
BROS to RUN
TAGS: movimento

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