26/04/2015

THANK YOU PAULA

"Continuerò, solo che lo farò per divertirmi e non con l'assillo di dover fornire una prestazione."
Con queste parole la campionessa Paula Radcliffe ha deciso di lasciare l'attività agonistica all'età di 41 anni dopo aver corso, nella sua Londra, l'ultima emozionante maratona. Partita in mezzo al gruppo, con il pettorale "Paula" invece che con un numero, la Radcliffe ha corso la sua maratona accompagnata lungo il percorso dall'affetto dei tifosi ed intrattenendosi con gli altri atleti.



Nata a Davenham, in Inghilterra, Paula è stata un punto di riferimento per diverse generazioni di atleti. Nel 2003, nella maratona di Londra, stabilì il primato mondiale che resiste tutt'ora a distanza di 12 anni, superando proprio se stessa: l'anno prima a Chicago, aveva già stabilito il record del mondo sulla distanza. Nel 2005, ai mondiali di Helsinki, ottenne la sua consacrazione diventando campionessa iridata.
Una carriera ricca di successi ma purtroppo anche di problemi fisici che la videro arrendersi in alcuni appuntamenti molto importanti quali le Olimpiadi di Atene del 2004, dove a causa di problemi allo stomaco fu costretta a ritirarsi al 36 km, le Olimpiadi di Pechino del 2008 in cui per colpa di un'anca malandata corse al di sotto delle proprie capacità e le Olimpiadi di Londra 2012 dove subì un infortunio al piede compromettendo così la gara.
Nonostante la Radcliffe non abbia mai ottenuto una medaglia olimpica, quando si pensa ad una maratoneta europea, il nome che viene in mente è senza ombra di dubbio il suo. I suoi capelli biondi, la sua testa ciondolante che scandiva ogni passo di corsa e quel 2:15:25s consegnato alla storia, ci mancheranno terribilmente. Ha promesso che continuerà a correre, senza lottare con il cronometro ma solo per divertirsi, perchè un runner è fatto così, non può smettere di andare veloce.
Noi comuni mortali e appassionati di questo meraviglioso sport non possiamo fare altro che ringraziarla per le emozioni che ha saputo regalarci in tutti questi anni. Goodbye Paula and thank you for all.
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