16/10/2016

STRAPPO MUSCOLARE: COSA FARE

Generalmente lo strappo muscolare è frutto di una veloce ed improvvisa contrazione del muscolo coinvolto, ed è maggiormente frequente nella pratica sportiva.

Fattori di rischio frequenti sono la stanchezza muscolare (generalmente quando sta finendo l’energia) oppure uno scarso allenamento che determina una incapacità del muscolo a sopportare la sollecitazione richiesta
In caso di strappo interrompere immediatamente l’attività e applicare impacchi freddi che hanno la capacità di intervenire sul dolore riducendo il gonfiore; agiscono sull’apporto di ossigeno ai tessuti, provocando una vasocostrizione. Attenzione a non esagerare perché l’eccessiva esposizione all’effetto vasocostrittore del freddo provocherebbe l’effetto contrario. Il consiglio in ogni caso è di non prolungare l’applicazione per più di 20 minuti
Successivamente si applica un bendaggio compressivo, e si procede quanto prima con un controllo ecografico per valutare l’entità della lesione. Durante il periodo di recupero, il processo riparativo si velocizza con applicazione di Tecarterapia, ipertermia, onde d’urto, kinesio taping.



Gli strappi muscolari vengono classificati in base a 3 gradi di importanza:

- Primo grado: presenta una lesione muscolare di solo alcune fibre, di solito meno del 5% del totale. Si avverte dolore nella zona, ma non vi è impotenza funzionale ne tantomeno ematoma, il soggetto avverte un dolore solo durante la contrazione. Generalmente passa da solo nel giro di una o due settimane .
- Secondo Grado: lesione di molte fibre muscolari, con dolore molto forte alla contrazione, ma senza impotenza funzionale. Generalmente il dolore aumenta nei giorni successivi, e compare molto spesso un ematoma, sintomo del danno vascolare. Lo stop da ogni attività sportiva non è inferiore a 4 settimane e va rivalutato con esame ecografico prima di ridare l’avvio all’attività sportiva.
- Terzo grado: lo strappo muscolare ha coinvolto definitivamente tutte le fibre muscolari, determinando una impotenza funzionale, ematoma, e dolore. Spesso si nota un avvallamento sulla sede dello strappo. Va valutato il caso di intervenire chirurgicamente, ed i tempi non sono mai inferiori ai 3-6 mesi.

Dott. Mauro Puri

www.varesemassaggi.com

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