08/07/2015

BARARE E’ COMUNE ANCHE NELLO SPORT AMATORIALE

corridori che barano
Barare nello sport è una pratica purtroppo troppo spesso ricorrente sia a livello professionistico che amatoriale.

Il metodo più conosciuto per imbrogliare nello sport è l’utilizzo di sostanze o metodi dopanti

Quante volte sentiamo di atleti più o meno famosi trovati positivi all’esame anti-doping?
Eppure gli ultimi dati relativi a questa problematica non sono molto confortanti neanche per gli atleti amatoriali. Secondo il rapporto della Commissione per la Vigilanza ed il controllo sul Doping e per la tutela della salute nelle attività sportive del Ministero della Salute, nei controlli dei primi sei mesi del 2013, il 2,8% del campione è risultato positivo.

Inoltre il doping non è l’unico modo utilizzato per falsare una competizione.
Clamoroso il caso di quel “corridore” all’ultima maratona di Roma che per fare il proprio record personale, indossando una maglietta per coprire il pettorale e un cappellino per nascondere il volto, ha percorso quasi tutti i 42 km in bici, per poi correre solo negli ultimi due.

Sembra assurdo ma nell’albo delle corse ci sono casi di runners che hanno cercato “aiutini” e scorciatoie anche con taxi, bus e metro!

Ovviamente pur non giustificabile considerando i valori che dovrebbe avere lo sport, se a livello professionistico il motivo per un comportamento simile potrebbe essere la popolarità, il denaro, i premi, sembra più difficile trovare una ragione dell’utilizzo del doping o di altri imbrogli nell’attività sportiva amatoriale.
Ma quindi perché barare nello sport amatoriale?

Tendenzialmente, visto che di mezzo non ci sono né premi né ricchi contratti pubblicitari, si attuano questi comportamenti quando non ci si accetta per quello che si è, non si accettano i propri limiti, e si ha la necessità di migliorare la propria immagine sia di fronte a se stessi che di fronte agli altri.
In questo modo si trovano delle soddisfazioni nel crearsi un aspetto vincente anche se non veritiero. Ma questa apparenza, come è facile da capire, è solo una maschera di sicurezza.

Al contrario una maggiore autostima e le vere soddisfazioni personali derivano dai miglioramenti personali ottenuti attraverso l’impegno, indipendentemente dalla posizione in classifica più o meno alta.

Sono proprio i risultati raggiunti con l’impegno che ci fortificano e ci rendono realmente più forti.

Dott. Massimiliano Banda

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