05/06/2016

PIU' VELOCE DELLA PAURA: la corsa di Dario

HEI RUNNER! ...OGGI CORRI PIÙ FORTE CHE PUOI, MA LASCIA A CASA LA TUA PAURA!!!

Metá dicembre, il percorso più lungo di sempre per me inesperto runner. Lo scenario tra i più belli che questa nostra Italia può regalarci e 1060 atleti alla partenza. Tutto inizia dal centro di Sorrento tra le mura di una splendida città con gli addobbi di Natale e con lo sparo del via alle 8:40. Da subito una palpabile euforia tra tutti i presenti e una insana ma benevola follia verso quello che è il percorso più duro e suggestivo che il calendario delle gare podistiche possa offrire. Dopo un breve tratto in leggera salita, il percorso diventa subito impegnativo. La salita prima ti gonfia le gambe di acido lattico, poi ti manda in debito di ossigeno e per ultimo ti fa sentire il cuore in gola che pompa forte... Intorno a te altre persone, ognuna con il proprio approccio per salire la vetta, ma tutti motivati a salire e finire il percorso che questo anno segnava la linea del traguardo a 27,3 km. I circa 5 km di salita sembravano non terminare, i tornanti ti davano sempre l'idea del fiume di gente che con fatica scalava il promontorio e la fatica su di me aveva il sopravvento... Poco prima del 5º km mollo. Decido di camminare perché la paura di non farcela è tanta. Davanti a me ci sono ancora 22 km che è il mio limite massimo di percorso che le mie gambe possano sopportare ed io ho già fatto 5 km difficili. Cammino mentre nella mia mente mille pensieri contrastanti mi fanno compagnia, compreso quello di tornare indietro e terminare la gara, ma dopo circa 6/700 mt decido di riprendere il mio ritmo blando. Non ci vuole molto e anche per me arriva il momento di scollinare ed è lì che occhi, mente e cuore vengono magicamente sorpresi da un panorama che ti lascia senza fiato. Acqua terra e aria magistralmente uniti in un campo visivo di un essere umano in cui producono una tempesta di emozioni uniche! La gioia di essere lì con altri mille atleti ed essere lì facendo parte della "famiglia dell'Atletica Sabaudia", cancella ogni timore di non farcela. Lascio andare le gambe e mi sento come un bambino che corre a braccia aperte, felice e gioioso su di un prato verde. Un tornate e poi un altro, il verde del pino marittimo, il mare argentato da un cielo coperto di metà dicembre. Ancora discesa e ancora curve, da un lato la fiancata scoscesa della montagna e dall'altro mare calmo e piatto fino all'orizzonte. Corro, corro più forte. Non ho mai corso così e mi rendo conto che ho ancora tantissima strada da fare, ma non importa perché adesso la mia volontà è più forte della salita che incontrerò o dei kilometri che dovrò percorrere. Scorre l'asfalto sotto di me e i miei occhi sono sempre rapiti dai colori intorno a me. Kilometri dopo kilometri di continuo incontro sorrisi, smorfie di fatica, incitamenti e urla di gioia. Tutto magnifico fino al mio fatidico 22º km. Un muro! Esaurite le energie vado avanti solo grazie alle motivazioni ed è lì che mi dico:

"OGGI CORRI PIÙ FORTE CHE PUOI, MA LASCIA A CASA LA PAURA DI NON FARCELA!"

Alla fine la fatica è stata una mia unica compagna di corsa, e negli ultimi 3 km la lotta era contro di lei e non contro le salite da affrontare. Nell'ultimissimo tratto c'erano gli atleti che scendevano per raggiungere i mezzi di trasporto che ci avrebbero riportato a Sorrento. Gli incitamenti si facevano sempre più frequenti ed io incontravo i volti di persone che erano fiere di aver raggiunto il traguardo. Non più dolore, non più fatica, solo gioia per esser riusciti a percorrere tutti i 27 km. Negli ultimi metri per me non era più corsa ma solo voglia di arrivare e dire "CI SONO RIUSCITO, HO FATTO DI PIÙ DI CIÒ CHE CREDEVO DI FARE!" Alla fine il traguardo, ed è stato lì che ho avuto la consapevolezza che la maggior parte delle cose che affrontiamo nella vita, avranno un esito negativo se partiamo con la paura di non farcela. Oltre il traguardo ho raggiunto il resto della "famiglia blues" e mentre la fatica ed il dolore stavano velocemente scomparendo, ho realizzando un pensiero che porterò sempre con me.

"Qualunque cosa io farò in futuro, come per esempio iniziare un nuovo amore, un nuovo percorso di vita o un nuovo impegno professionale, lo farò sempre senza mai pormi il dubbio di non poterci riuscire fino in fondo. La paura di non riuscire mi avrà già battuto in partenza, mentre la folle determinazione di volerlo fare mi darà l'opportunità di tagliare qualsiasi traguardo, anche quelli inaspettati!"

Lo sport è un condensato di vita e una corsa di 27km è una esperienza che ti aiuta nella vita. Vorrei abbracciare uno ad uno tutte le persone che hanno partecipato a questo weekend sulla Costiera Amalfitana. Persone uniche forgiate dalla passione per lo sport con l'animo plasmato dall'amore per il gruppo. Forza Blues, corriamo insieme perché qualsiasi traguardo non sarà lontano!!!

Written by Dario Virgili (Atletica Sabaudia) per BROStoRUN

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