04/08/2015

MEGLIO CORRERE DA SOLI O IN COMPAGNIA?

gambe in movimento che corrono

La corsa è una attività che si può scegliere di svolgere da soli o in compagnia. Ma quali sono i risvolti di una scelta piuttosto che dell’altra?

Molti runners vedono la corsa come un momento “proprio”, un tempo da dedicare completamente a sé, un modo per togliersi dal tram-tram quotidiano, per sfuggire dallo stress del lavoro e raggiungere una tanta sognata pace. Correndo da soli è molto più facile concentrarsi sul proprio respiro, sentire i rumori che ti circondano, essere completamente immersi nell’attività che si sta facendo. Inoltre dà la possibilità di impostare la corsa secondo le proprie esigenze; la scelta di quando andare a correre, per quanto e a che velocità, dipende unicamente dalle proprie esigenze del momento.

Allo stesso tempo ci sono diversi punti a favore anche per la corsa in compagnia, sia che si corra in due o in gruppo. Infatti, se è vero che quando si è da soli si ha il controllo totale su quando e per quanto correre, sarà capitato a tutti gli amanti della corsa di avere parecchie difficoltà ad uscire di casa se il tempo è brutto e freddo o se dopo una giornata di lavoro si è stanchi, o nelle mattine del weekend quando si preferirebbe rimanere sotto le coperte. In tutte queste circostanze risulta quasi necessaria “la spinta” di qualche amico/a con il quale ci si è precedentemente accordati per una sgambata in compagnia. Un “dovere” che se pur visto come un peso, finita la corsa si trasforma in gratitudine per quanto ci si sente meglio. Se è vero che da soli non ci si deve adattare all’andatura di nessuno, è altresì vero che in gruppo, se si sceglie bene i propri compagni di allenamento, si può essere maggiormente spronati a migliorarsi uscita dopo uscita. Se la frase “più teste sono meglio di una” è da considerarsi vera, il gruppo può essere fonte di scoperta di nuovi luoghi, di confronto sulle modalità di allenamento ed ovviamente un’ ottima situazione per conoscere persone con interessi comuni.

Personalmente ritengo che alla domanda iniziale se è meglio correre da soli o in gruppo non ci possa essere solo una risposta. Per quello che mi riguarda, se alcuni giorni sento la necessità di vivere appieno la libertà della corsa, di scegliere a mio piacimento quando e dove correre, inserendola tra i vari impegni anche come “valvola di sfogo“, in altre circostanze sento il bisogno di condividere questa attività con qualcuno, sia per essere aiutato a muovermi in quelle giornate nelle quali non avrei molta voglia, sia per cercare con il confronto nuovi stimoli per migliorare.

La bellezza della corsa sta proprio nel darci la possibilità di scegliere di volta in volta, a seconda di come ci sentiamo, di avere uno spazio tutto nostro o condiviso. Il consiglio è quindi di utilizzare a nostro piacimento questa doppia opportunità di scelta.

Dott. Massimiliano Banda

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