01/05/2016

CON IL VENTO IN FACCIA

Il web è un animale strano, può essere divertente, pericoloso ma anche motivo di riflessione, dipende dalle storie e dalle persone che ci incontri.

Tra una corsa e l’altra su e giù per i social ci siamo imbattuti in una di quelle storie che piacciono a noi, fatta di corsa, cuore, chilometri e soprattutto d’amore, così abbiamo deciso di raccontarla.
Questa è la storia di Luisa Risino mamma e runner infaticabile che ha deciso di correre sulla strada come nella vita per regalare a sua figlia Katia tutti i colori di un mondo che altrimenti sarebbe rimasto chiuso nell’ombra.

Tutto ha inizio a Noto (SR) dove la piccola Luisa, allora alle prese con le difficoltà adolescenziali, sognava un futuro lontano da casa aspettando l’occasione della vita per spiccare finalmente il volo. L’occasione arrivò grazie all’amore che la spinse fino a Ivrea (TO) dove si sposò e dove poco dopo diede alla luce il suo angelo Katia. Il volo di Luisa era finalmente iniziato ma si sa, a volte il destino può essere crudele e succede così che a causa di alcune complicazioni la piccola Katia da farfalla ritorna ad essere crisalide, costretta per sempre a vivere la propria vita in modo diverso dagli altri suoi coetanei.

Ci sono molti motivi per cui una persona decide di iniziare a correre ma uno dei più belli è sicuramente quello scelto dalla protagonista della nostra storia: l’amore.

Luisa non si dà per vinta e decide così di essere le gambe e i polmoni di sua figlia per farle vivere le emozioni del mondo che la circonda e farle sentire quel “vento in faccia” che tanto ama citare quando racconta agli amici le sue avventure podistiche.
Nonostante il fisico non la aiuti a causa di (come dice lei) quei chili che si fanno sentire, Luisa decide di iniziare pian piano la sua avventura cimentandosi su piccoli tratti della pista di atletica vicino casa. I piedi e le gambe per nulla abituate allo sforzo fisico della corsa reggono poche centinaia di metri ma la forza interiore è grande e nel tempo i metri si trasformano in chilometri e quell’anello rosso della pista di atletica viene presto sostituito dalla strada.

Per Luisa inizia così una nuova vita fatta di arrivi sotto il gonfiabile delle mezze maratone e delle maratone, di medaglie al collo, di emozioni, di sensazioni meravigliose in compagnia dei suoi nuovi amici runners ma soprattutto una nuova vita da regalare alla piccola Katia sua inseparabile compagna di viaggio. Due cuori che battono all’unisono e che spingono le gambe di questa mamma-runner verso traguardi fino a qualche anno prima impensabili.

Non c’è limite all’amore di una madre per la propria figlia.

Da questo pensiero prende forma nella testa di Luisa un’idea folle che porta il nome di “100Km del Passatore”. Proprio così, la nostra eroina decide di lanciare il cuore oltre l’ostacolo per regalare al suo angelo l’emozione più grande, quella medaglia di una delle gare più dure e belle d’Italia. Il destino ad un certo punto vuole che la strada di Luisa si incroci con quella di coach Antonio Lattarulo che decide di prenderla sotto la sua ala per guidarla verso la realizzazione del suo grande sogno.

Gli allenamenti sono molto duri, i chilometri sono tanti e il fisico di Luisa viene chiamato a delle prove sempre più gravose ma lei continua ad andare avanti senza paura, senza sé e senza ma. Non parliamo di prestazioni atletiche o di tempi eccezionali ma di coraggio, passione, forza di volontà e sì, anche di follia perché l’amore è anche questo.

A fine maggio la troveremo a percorrere quella strada tra Firenze e Faenza con il suo “vento in faccia” e siamo sicuri che dopo quei 100km riuscirà a mettere la medaglia al collo della sua Katia perché quella che vi abbiamo raccontato oggi è una favola e le favole hanno sempre il lieto fine.

Written by Frank
BROStoRUN

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