05/05/2016

LA CORSA PIU' BELLA E' QUELLA CHE DEVI ANCORA FARE

Non vi spaventate, non abbiamo intenzione di parlare di calcio! Vogliamo parlare invece della forza dei sogni.

La favola sportiva del Leicester, piccola squadra inglese che la scorsa stagione lottava per non retrocedere e che quest’anno ha addirittura vinto il campionato ci ha fatto riflettere e credere ancora nella forza dei sogni.
Alcune settimane fa, l’allenatore Claudio Ranieri, ha deciso di inviare una lettera a tutti i tifosi per ringraziarli dell’affetto dimostrato e per raccontare loro la storia dei suoi giocatori. Uomini prima che calciatori, “scartati” e posti ai margini di uno sport che, lo sappiamo bene, guarda ormai solo al profitto.

Quello che ci ha colpiti e che ci ha spinti a parlare di questo argomento, uscendo per una volta dagli schemi, è stata proprio l’affinità di emozioni e di valori che da runners abbiamo trovato in questa storia.
La voglia di farcela, di lottare, di superare i propri limiti prima ancora che l’avversario, di lottare fino alla fine per sentirsi in pace con sé stessi e soprattutto di credere nella forza dei propri sogni. Quante volte noi runners proviamo o abbiamo provato queste sensazioni? Sempre! Ogni volta che ci prepariamo ad una corsa, lunga o breve che sia, con tutte le sue incognite, con tutte le sue emozioni, sapendo che alla fine saremo stanchi e stremati ma che, qualunque cosa accada, ce l’avremo fatta prima di tutto con noi stessi!
Ecco allora che abbiamo deciso di pubblicare uno stralcio di quella lettera, per il semplice fatto che in essa non si ritrovano formule calcistiche o discorsi tecnici ma emozioni e valori da applicare nello sport, qualunque esso sia, e nella vita di tutti i giorni.


Credere nei propri sogni sempre e arrendersi mai!

“L'anno scorso, nello stesso giorno, il club era ultimo. Incredibile. Forse in questi giorni avete imparato a conoscere i nostri giocatori: giocatori considerati troppo piccoli o troppo lenti per i grandi club. N'Golo Kanté, Jamie Vardy, Wes Morgan, Danny Drinkwater, Riyad Mahrez. Quando sono arrivato e ho visto le loro qualità, ho capito quanto potessero fare bene. Sapevo che avremmo avuto una possibilità di rimanere in Premier League.

Nelle prime nove partite abbiamo vinto, ma prendevamo troppi gol ed ero preoccupato. Prima di ogni partita, chiedevo sempre ai ragazzi di non prenderne. Non è successo e ho cercato altre motivazioni. Perciò prima della partita contro il Crystal Palace ho promesso loro una pizza. Ovviamente, non hanno preso gol. Perciò li ho portati in una pizzeria in piazza, ma ho preparato una sorpresa, avrebbero dovuto cucinarsi la loro pizza. Perciò siamo andati in cucina e abbiamo lavorato, ma era davvero buona. Dopo quella volta, abbiamo giocato 12 partite senza subire gol. Non penso sia una coincidenza.

A prescindere da quello che accadrà, penso che la nostra storia sia importante per il calcio. Dà speranza a tutti i giovani giocatori che non sono considerati abbastanza bravi. Cosa serve per arrivare? Un nome? No. Un contratto? No. Serve tenere aperti cuore e mente, serve una batteria piena e correre liberi. Chi lo sa, magari a fine stagione faremo due cene a base di pizza"

Written by Frank
BROStoRUN

COMMENTI: