18/12/2016

LA TERAPIA DELLA CORSA

corsa al parco
Ogni runner sa che dopo una corsa si sta meglio, quante volte infatti dopo un allenamento ci sentiamo più sereni e meno in balia delle problematiche quotidiane?
Sappiamo tutti che l’essere umano è complesso, non si può mai scindere completamente la parte fisica da quella psicologica.
Se il corpo, la mente e l’anima sono un tutt’uno allora ognuno di questi tre aspetti andrà ad influenzare gli altri e viceversa.
Partendo da questo concetto e considerando i benefici della corsa, una novità proveniente dall’Inghilterra in campo terapeutico è la DRT, Dynamic Running Theraphy, ossia un nuovo modo per andare dallo psicologo, non più all’interno dello studio ma all’aria aperta, correndo o camminando.

Che cos’è la Dynamic Running Theraphy?

Fondamentalmente la Dynamic Running Theraphy è l’unione della corsa e della camminata con la tradizionale terapia parlata. Sostituisce la statica atmosfera dello studio con un ambiente all’aria aperta più gioioso e ricco di vita.
I sostenitori di questo tipo di trattamento dicono che anche la stessa posizione assunta tra paziente e psicologo all’interno della DRT aiuta il processo terapeutico.
La posizione più comune in psicoterapia è quella “uno di fronte all’altro”, situazione che può provocare in certi casi difficoltà legate al confronto e conseguenti atteggiamenti di difesa.
La DRT la sostituisce con una più cooperativa posizione fianco a fianco, che riesce a tradurre gestualmente in modo chiaro il concetto di “Stiamo lavorando assieme per trovare una soluzione”.
Gli psicoterapeuti che utilizzano questo tipo di terapia la usano per contrastare diversi disturbi, tra i quali problemi di depressione, di ansia o per affrontare particolari momenti di vita difficili.

L’alleanza tra il paziente e il terapeuta

All’interno di una seduta di DRT ciò che sta alla base dell’ alleanza tra terapeuta e paziente è proprio il condividere un medesimo movimento verso una stessa direzione. Inoltre la bellezza del paesaggio, i profumi del parco, lo stare all’aria aperta aiutano il paziente a osservare le proprie ansie e preoccupazioni da una prospettiva diversa e più propositiva, attraverso una sensazione olistica di benessere.
Nella DRT è il paziente che sceglie i tempi della running therapy, può a seconda delle proprie sensazioni correre, camminare, sedersi; il terapeuta a sua volta accoglie le necessità del paziente accompagnandolo.


La DRT come può aiutare?

Si sa che i raggi solari inducono l’organismo a produrre vitamina D. Gli studi dimostrano una correlazione tra livelli bassi di vitamina D e sintomi depressivi, problematiche abbastanza frequenti per esempio nelle nazioni del nord Europa dove per diversi mesi all’anno le ore di luce sono poche e prevale il buio.
La possibilità di praticare una terapia all’aria aperta e sotto il sole può aiutare quindi l’organismo ad generare la tanto vitale vitamina D.
Inoltre i benefici mentali della pratica sportiva sono molti e scientificamente dimostrati, tra i vari il movimento quotidiano migliora il sonno, abbassa lo stress, migliora il tono dell’umore, diminuisce la sensazione di stanchezza cronica, abbassa i livelli di colesterolo migliorando l’appartato cardiovascolare. 


Conclusioni

È ancora presto per sapere se la Dynamic Running Theraphy aprirà un nuovo modo di fare terapia, possiamo però già da oggi dire con certezza che la corsa allena non solo il nostro fisico ma anche la nostra mente e quindi facciamo fin da ora del bene a noi stessi, andiamo a correre!


Dott. Massimiliano Banda
Psicologo dello sport

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