29/06/2016

LA RICERCA DELLA FELICITA' SI FA CORRENDO

Correre per vivere (meglio) o vivere per correre?

Come ogni domanda, che viaggia nella nostra mente, la risposta non è mai così scontata. Nella mia vita, personalmente, da amante dello sport tutto, dalla a alla z, ho sempre abbinato la corsa ad altre attività. Una sorta di collaudo, una messa a punto generale. Per molto tempo ho corso con piacere, e con fatica, due tre volte alla settimana. Ma la corsa, è uno sport un po' particolare, nel senso, che si perde la condizione in un attimo. Si ha più di una semplice impressione, che ci si possa appesantire, pur rimanendo invariati nel proprio peso corporeo. Un fattore rilevante è l'indice di massa corporea. Correndo, correndo e correndo ancora, giunsi così ad una conclusione. Dovevo aumentare il numero dei km e diminuire il resto. Il tutto affrontato con una certa gradualità, seguendo un piano prestabilito. Variazioni a quest'ultimo ne ho apportate diverse, e tutti dovrebbero farlo. Non si è mai gli stessi, per cui ogni decisione è in divenire, purché ci sia la consapevolezza di mantenere una certa struttura di base, di supporto.
Quando si corre molto, cambia molto anche il nostro modo di pensare, di approcciarsi alla vita in generale. Si cambia con più velocità. Così anche gli allenamenti di seguito sono stati modificati in senso sempre più performante. Ma le modifiche si devono e si possono affrontare cum grano salis, come dicevano gli antichi. Nella corsa, l'ambizione, un eccesso di volontà, occorre ricordarsi, che può essere fatale. Lo può essere davvero sia per portare a termine una gara, ma anche semplicemente per non infortunarsi. All'aumentare del numero dei km settimanali, delle gare sempre più frequenti e impegnative, così trovai nella corsa una sorta di magia.

Un potente antidoto a tutto ciò che non andava.

Ma non solo. Trovai in essa, in questo gesto primordiale, l'essenza stessa della mia felicità. Ma di questo parleremo in un'altra occasione. Così potrei rispondere alla domanda iniziale in entrambi i modi, soprattutto in relazione ai diversi momenti della mia vita. Però è chiaro che la seconda mi si addice di più. Il motivo è semplice: non posso permettermi di non coltivare la gioia, l'ossatura della felicità. E nessuno dovrebbe.

Written by Gabriele Lilli per BROStoRUN

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