13/11/2016

PREVENIRE E CURARE LA FASCITE PLANTARE

La Fascite Plantare è una contrattura dolorosa che interessa la pianta del piede e ne rende difficile l’appoggio corretto al suolo; essa si verifica quando si praticano attività fisiche che sollecitano in modo troppo intenso o troppo brusco la pianta del piede.

La fascia plantare è una striscia di tessuto molto simile a un tendine che ha inizio in corrispondenza del tallone e attraversa tutta la pianta del piede attaccandosi alle ossa delle dita, essa forma una specie di cuscinetto e ha la funzione di sostenere il piede incurvandolo. Se la fascia è troppo corta, l’arco è più pronunciato mentre, se è troppo lunga, l’arco è basso e quindi si ha il cosiddetto piede piatto.

All’altezza del tallone, la fascia plantare è coperta da un cuscinetto di grasso che contribuisce ad assorbire gli shock che si generano quando si cammina.

CAUSE INCIDENZA E FATTORI DI RISCHIO

La Fascite Plantare è un problema molto comune degli atleti soprattutto in quelli amatoriali che praticano la corsa.

Si hanno maggiori probabilità di ammalarsi di Fascite Plantare se:

- Si hanno problemi all'arco del piede (entrambi i piedi piatti o cavi -troppo arcuati-)
- Si corre su lunghe distanze, specialmente in discesa o su superfici irregolari
- Improvviso aumento di peso o obesità
- Si soffre di tendinite del tendine d'Achille (il tendine che collega i muscoli del polpaccio al tallone)
- Si utilizzano scarpe non adeguate, con plantare scarso o con la suola troppo morbida

La Fascite Plantare può colpire indifferentemente uomini e donne, tuttavia colpisce più spesso uomini in età compresa tra i 40 e i 70 anni.

Nonostante quanto si pensi comunemente, la Fascite Plantare non ha collegamenti con la presenza o meno di uno sperone calcaneare (protuberanza ossea del tallone).



SINTOMI

Il disturbo più comune è il dolore che rende difficile appoggiare il piede correttamente al suolo e può essere sordo o tagliente a volte “bruciante”.

Il dolore di solito è più acuto:

- Al mattino quando si muovono i primi passi
- Dopo un po' che si sta in piedi o seduti
- Quando si salgono le scale
- Dopo intensa attività

PREVENZIONE

Si raccomandano:

- Rendere “sicuri” la vostra caviglia, il tendine d'Achille, e i muscoli del polpaccio con un'adeguata preparazione ed esercizi di stretching
- Massaggi
- Utilizzo di adeguate calzature sportive

TRATTAMENTO

Possono essere raccomandati:

- Anti-infiammatori per ridurre il dolore e l'infiammazione
- Massaggi
- Esercizi di stretching al tallone ed al piede
- Fasciature da adoperare di notte durante il sonno per mantenere il piede in flessione plantare
- Riposo il più possibile per almeno una settimana
- Indossare scarpe con un buon supporto.

Altri provvedimenti per alleviare il dolore includono:

- Applicare ghiaccio sulla zona dolente. Fate questo almeno due volte al giorno per 10 - 15 minuti, più spesso durante i primi due giorni.
- Utilizzare stecche o bendaggi funzionali o kinesio tape di notte per mantenere il piede in flessione plantare e allungare la fascia dolente e permettergli di guarire.

Se questi trattamenti non funzionano un ortopedico può raccomandare altre soluzioni quali:
- Plantari su misura
- Utilizzo per 3-6 settimane di un tutore (tipo scarpone da sci)
- Infiltrazioni di corticosteroidi nel tallone
- Intervento chirurgico

ASPETTATIVE E PROGNOSI

I trattamenti non chirurgici migliorano quasi sempre la sintomatologia e possono durare per parecchi mesi; alcune persone, invece, hanno bisogno di un intervento chirurgico per alleviare il dolore.

ESERCIZI DI STRETCHING

Gli esercizi di stretching per i piedi sono fondamentali. Fate gli esercizi che dei professionisti vi suggeriranno e che probabilmente saranno simili ai seguenti:

Stretching per la fascia plantare
State in piedi diritti con le mani contro il muro e il piede dolorante leggermente più indietro rispetto a quello sano. Tenete i talloni aderenti al pavimento e piegate lentamente entrambe le gambe. Dovreste riuscire ad avvertire la tensione nella parte inferiore della gamba. Rimanete in posizione per 10, 15 secondi. Ripetete il movimento per 6, 8 volte.

Stretching per i polpacci
In piedi, appoggiate le mani al muro, e mettete il piede dolorante leggermente più indietro di quello sano. Tenete dritta la gamba corrispondente con il tallone aderente al pavimento e il piede ben diritto: piegatevi lentamente in avanti, flettendo l’altra gamba. Dovreste sentire la tensione nel centro del polpaccio. Rimanete in posizione per 10, 15 secondi. Ripetete il movimento 6, 8 volte.

Altri esercizi
È anche possibile rinforzare i muscoli delle gambe mettendosi sul bordo di un gradino lasciando leggermente sporgere i calcagni e poi cercando di alzarsi il più possibile in punta di piedi. Tra un sollevamento e il successivo potete rilassarvi e far ricadere il tallone un po’ più in basso del livello del gradino.
Per rinforzare il piede è anche utile prendere un asciugamano con le dita dei piedi e ripetere l’esercizio diverse volte al giorno.

Dott. Mauro Puri

www.varesemassaggi.com

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