03/09/2016

L'ADOZIONE DELLA CORSA COME FARMACO INVISIBILE

autismo e sport

Il progetto corsa per ragazzi autistici

Come direttore tecnico del progetto corsa per ragazzi autistici dell’asd Autismo e sport onlus di Torino, ho pensato che poter far usufruire a persone svantaggiate, come lo sono i ragazzi autistici, di momenti di sport potesse apportare almeno un po’ di serenità interiore facendoli uscire dall’ isolamento in cui si trovano provando a vivere un presente un po’ meno problematico. Non si tratta, come avviene normalmente, di correre nel tempo libero per ricercare un benessere psico- fisico, gareggiare alla ricerca di qualche briciola di autostima o un po’ di fama

I nostri obiettivi

Il compito del progetto è decisamente più impegnativo: punta ad estendere i normali benefici e gratificazioni della corsa promuovendola al rango di un virtuale “farmaco” i cui effetti vanno soprattutto ricercati nel subconscio scommettendo che siano in grado d’incidere sul quadro di riferimento psicologico del praticante. Innanzitutto trasmettendogli la sensazione di essere vivo e non inutile, capace di muoversi in modo altro e, comunque, in grado di poter esprimere, in una auspicabile autonomia, una sequenza di gesti atletici, di relazionarsi con altri, attenuare la propria sofferenza e disagio, rafforzando la propria autostima o, semplicemente, attivandola.
Obiettivi importanti che vale la pena di raggiungere!

Pietro Cristini
www.esserecorsa.it

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