19/06/2016

L'UOMO CHE TRASFORMO' USAIN BOLT

Usain Bolt è l'uomo più veloce del mondo ma il segreto del suo successo ha un nome e un cognome: Glen Mills


Si chiama Glen Mills, è giamaicano e ha aiutato non solo Usain Bolt a diventare il più grande velocista di sempre, ma anche la Giamaica ad essere riconosciuta come la capitale mondiale degli sprinter .
Quando Usain Bolt iniziò a lavorare con Coach Mills, la sua meccanica era grezza e povera tecnicamente. Era infatti abituato a correre sbilanciato rispetto al suo baricentro e questo gli procurava infortuni e prestazioni molto al di sotto rispetto a quelli che sarebbero stati i suoi risultati futuri. Grazie a Glenn Mills il campione giamaicano iniziò un piano di formazione che comprendeva lo sviluppo della forza, della tecnica di sprint e di una programmazione adeguata degli allenamenti.

Coach Mills infatti è un allenatore che cura molto la tecnica negli sprint, concentrandosi su piccole modifiche da apportare volta per volta per ottenere grandi risultati e proprio la tecnica nello sprint è stato uno dei fattori principali che ha portato Bolt a dominare in tutti questi anni.

Diciamoci la verità, i velocisti di oggi assomigliano sempre più a dei culturisti e questo perché sono portati ad un importante sviluppo della parte superiore del corpo proprio per evitare infortuni durante gli sprint in cui devono sprigionare tutta la loro forza esplosiva.
Coach Mills sostiene invece che vi debba essere un “allineamento” di tutte le parti del corpo partendo dallo sviluppo dei flessori in concomitanza con il busto e il core. Un allineamento improprio del corpo infatti porterebbe a prestazioni più lente e ad aumentare il rischio di lesioni.


L’allenamento di Usain Bolt comprende quindi lo sviluppo di una resistenza e di una forza tali da sostenere sprint ad una velocità superiori alle 27 miglia orarie!

Per migliorare la meccanica del gesto atletico l’allenatore Mills oltre ad aver puntato sulla crescita della forza, ha affinato anche la tecnica di sprint tramite esercitazioni riproposte allo sfinimento, portando l’atleta a correre più e più volte in modo da rompere la routine. Bolt ha iniziato questo programma a lungo termine due anni prima delle Olimpiadi del 2008 di Pechino dove si consacrò uomo più veloce del mondo. Due anni in cui il velocista giamaicano rielaborò completamente la sua tecnica di corsa.
L'esecuzione precisa del movimento meccanico, secondo Coach Mills, è la chiave per la creazione di una tecnica corretta. Tale pratica ripetuta nel tempo produce sensibili miglioramenti nelle prestazioni e il tutto deve essere coordinato sviluppando l'equilibrio, il tempo di contatto a terra, la lunghezza del passo, la sua frequenza e la meccanica di recupero.
Per Coach Mills quando la lunghezza del passo dell'atleta si riduce, vuol dire che si sta andando verso una direzione negativa sia nella meccanica di contatto a terra che nel ritorno e questo crea un inevitabile calo della prestazione.

Sicuramente Usain Bolt è un predestinato (lo dice il nome stesso) e la sua “genetica” lo ha portato ad essere il numero uno, ma come diceva una pubblicità “la potenza è nulla senza controllo” e Glen Mills è riuscito tramite il suo lavoro ad affinare tecnicamente una forza della natura.

Written by Frank
BROStoRUN

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