03/07/2015

IO STO CON UN RUNNER: 9 REGOLE PER SOPRAVVIVERE

Ok BROS per una volta proviamo a stare dall’altra parte. Il vostro compagno/a è un runner? Nessun problema, si può condurre una vita normale o quasi. Basta seguire 9 semplici regole di sopravvivenza:

1) Vi piace giocare a tennis, a calcio, a basket, andare in bicicletta o siete quelli che usano la ramazza nel curling? Bene, anche voi praticate sport, anche voi potete andare in giro a testa alta fieri dei vostri risultati. Il running non è l’unico sport di questo mondo.

2) Ponderate gli inviti a cena di vostra madre a ridosso di una gara. Si sa, prima di una gara ogni runner che si rispetti entra anche in regime alimentare quindi il rifiuto di quello perché troppo grasso o di quell’atro perche troppo dolce potrebbe scatenare una reazione in vostra madre simile a quella di Kathy Bates in “Misery non deve morire”.



3) Prima di andare a comprare un paio di scarpe per voi fissate determinate condizioni. Avete visto un modello irresistibile e volete a tutti i costi acquistarlo? Avete uno sconto premio del 70% nel vostro negozio di scarpe preferito da spendere entro oggi? Bene abbiate polso e siate categorici e irremovibili, le scarpe servono a VOI quindi non sarete disposti ad ascoltare cose del tipo “Tesoro guarda ci sono le nuove nike super ultra leggere ergonomiche anatomiche le devo provare assolutamente con tutte le pendenze del tapisroulant per almeno cinquanta minuti per capire l'appoggio la battuta l'ammortizzazione”.

4) Abbiate sempre una dispensa segreta tipo rifugio anti-atomico che conoscete solo voi. Il runner, soprattutto quando corre a certi livelli, consuma un sacco di calorie e logicamente ha bisogno più degli altri di reintegrare ed ecco il problema. Tra colazione, pranzo, cena, spuntini pre, spuntini post, recovery meal, settimana di carico carbo, settimana di carico prote, rischiate di tornare a casa e di trovare in frigo solo quel mezzo limone raggrinzito in fondo all’ultimo ripiano che se potesse parlare vi chiederebbe di aiutarlo a suicidarsi perchè non ne può più di stare lì.

5) Comprate una lavatrice alimentata a plutonio. Il runner si allena anche tutti i giorni e questo genera la produzione di una quantità abnorme di abiti sudati in qualsiasi stagione dell’anno. Se non volete che in casa si crei un microcosmo con il rischio di fenomeni atmosferici in sala da pranzo e la conseguente formazione di muschi e licheni, assicuratevi che la vostra lavatrice riesca a sopportare un grosso carico di lavoro quotidiano.

6) Occhio agli inviti alle cerimonie di parenti e amici. Questo richiama un po’ il punto 2 non tanto per l’aspetto culinario quanto per quello della puntualità. C’è il matrimonio dei vostri amici? il figlio di vostra cugina fa la prima comunione? attenzione alla frase: “Tesoro prima di andare faccio una corsetta defaticante, sai presto c’è la maratona…” alla fine del pranzo mentre tutti gli altri saranno ubriachi a fare trenini sulle note di A-E-I-O-U-Y voi starete telefonando a “Chi l’ha visto?”.

7) Sacrificate un angolo della casa. Il runner è orgoglioso e anche quando arriva al 3789° posto la medaglia la deve ritirare e quella medaglia deve essere esposta e non azzardatevi a metterla in un cassetto perché anche se vale meno del modellino della gondola di Venezia che vi ha regalato vostra zia dopo un viaggio a Firenze, chi corre potrebbe ammazzare per essa. 

8) Portate tanta tanta tanta pazienza. La cosa più bella per un runner è trovare al traguardo il volto della persona amata che è pronta ad abbracciarlo. Abbiate pazienza anche se lo avete aspettato per più di 4ore al freddo, sotto la pioggia, contro una transenna, con il pensiero maturato intorno alle 3 ore e 50 di non rivederlo più, sappiate che il fatto di vedervi lì dopo oltre 42 kilometri di sofferenza sarà per lui la medaglia più preziosa.

9) Se avete seguito tutte queste semplici regole, beh complimenti ce l’avete fatta, siete sopravvissuti! Ora rilassatevi, chiudete gli occhi, realizzate che state con un runner e…siatene orgogliosi perché correre è la cosa più bella del mondo!

Written by Frank
BROStoRUN
TAGS: donne

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