23/04/2018

INTERVISTA A SARA BROGIATO

Nel 2017 si è laureata campionessa italiana di mezza maratona con il tempo di 1h14.47.
Classe 1990, quest’anno proverà a misurarsi per la prima volta sulla distanza regina: la Maratona. Abbiamo intervistato la campionessa Sara Brogiato.

Nel 2017 hai vinto il titolo italiano di mezza maratona dopo una prima parte di anno che ti ha vista ferma ai box a causa di una serie di infortuni. Il tuo amore per questo sport viene da lontano, raccontacelo.
“Lo sport ha sempre fatto parte della mia vita, sono sempre stata molto attiva. Poi un giorno un mio amico mi convinse a partecipare alle prime gare non competitive e da lì è iniziato il mio rapporto con la corsa. Non ero iscritta a nessuna società sportiva, mi piaceva semplicemente correre, soprattutto le lunghe distanze che mi capitava di fare la domenica mattina. Potevo anche fare a meno di correre durante la settimana ma la domenica era la giornata del mio lungo, i chilometri non mi spaventavano, anzi.”

Poi è arrivato il tesseramento alla prima società.
“Sì, a 14 anni fui tesserata dalla Gs Murialdo di Rivoli. Ricordo con grande affetto quel periodo. Presi tutto quasi per gioco ma l’ambiente che fu in grado di coinvolgermi e il gruppo che si andò a formare mi fecero appassionare ancora di più alla corsa.”



La tua vita però non era fatta solo di corsa in quanto hai dovuto conciliare vari aspetti della tua giornata, senza mai arretrare di fronte ai sacrifici.
“Terminate le superiori iniziai a lavorare, tuttavia non smisi mai di allenarmi. Uscivo alle 5 del mattino oppure alle 9 di sera e la cosa non mi pesava perché seguivo la mia passione, poi entrai nell’aeronautica e le cose cambiarono perché le mie giornate iniziarono a tararsi sugli allenamenti.
Dedicarmi alla corsa a 360° è una cosa che mi carica ancora di più e mi spinge a dare il massimo, infatti io sono sempre molto esigente con me stessa. Il fatto di allenarmi con dedizione e costanza però, oltre che per me stessa, vuole essere un segno di riconoscimento anche verso coloro che credono dandomi questa possibilità. So cosa voglia dire lavorare e allenarsi perché l’ho provato in prima persona e ora che ho la possibilità di dedicarmi totalmente alla corsa, ho una opportunità che di certo non ho intenzione di sprecare.”

La tua tenacia, la tua umiltà e la tua grande forza interiore ti hanno permesso anche di uscire da situazioni molto difficili come quelle che hai vissuto in occasione dei tuoi infortuni.
"Purtroppo nella mia carriera ho subìto molti stop. Problemi al ginocchio e problemi posturali mi hanno costretta a fermarmi in parecchie occasioni però ogni infortunio l’ho vissuto come una opportunità di crescita. Incavolarsi non serve, anzi in queste occasioni, ci si può dedicare ad affinare molti altri aspetti che magari durante le fasi più intense di preparazione vengono lasciati ai margini.
Sono inoltre amante della filosofia orientale e della medicina cinese tanto da diplomarmi come operatrice shiatsu e questo sicuramente mi ha aiutata a trasformare periodi negativi in energia positiva utile per ripartire.”

Dimostri un grande controllo su te stessa e questo lo riporti poi anche negli allenamenti e durante le gare. Cosa provi mentre corri?
“Quando corro mi piace tanto ascoltare il mio corpo. Amo la corsa, l’eleganza del gesto atletico e quella meditazione che mi accompagna soprattutto quando affronto le lunghe distanze. Quando corro sono sempre in ascolto.”

Questo tuo “saperti ascoltare”, ti ha portata a vincere il titolo italiano di mezza maratona. Raccontaci quella gara.
“Io prima di una gara non sottovaluto mai nessuno tanto da osservare con attenzione anche gli amatori. In quel campionato italiano eravamo tutte lì, atlete di grande livello pronte a darsi battaglia. La vittoria fu per me una sorpresa perché all’inizio della mezza maratona le sensazioni erano davvero brutte, poi al 12° chilometro iniziai ad attaccare e da quel momento mi involai verso la vittoria. Fu una sensazione bellissima, indimenticabile. La mezza maratona è sempre stata la mia distanza preferita, mentre in pista ho sempre amato i 3000m.”

Così dopo questo trionfo, hai deciso di alzare l’asticella e puntare alla Regina: la Maratona.
“Sì, il 2018 sarà l’anno della mia prima maratona e penso che la correrò in autunno. L’idea non è nuova, sono già un po’ di anni che ci sto pensando e penso che ora sia arrivato il momento giusto per provarci. In realtà la voglia di misurarmi su questa distanza c’è sempre stata, fin da piccola, fin dai lunghi domenicali.”

Come la vedi la tua prima maratona?
“Come un viaggio. Penso che la maratona la puoi raccontare solo se prima l’hai vissuta. E’ una corsa alla quale devi portare rispetto e penso che la meditazione avrà un ruolo fondamentale nella gestione della gara. La vedo come la distanza giusta per me, nonostante abbia paura di quello che potrebbe accadere al famoso “muro” del 30° chilometro, i 42,195Km rispecchiamo la mia personalità. Quando corro entro in trance e così sarà anche per la maratona.”

Attenta durante gli allenamenti, attenta in gara, non lasci nulla al caso compresa l’alimentazione.
“Sì, sono molto attenta all’alimentazione tanto che ho sposato il progetto Biotrack Nutrition, della Dott.ssa Lombardi, che si basa sul consumo di prodotti e alimenti totalmente naturali e biologici. La benzina giusta è fondamentale per far correre il motore.”

Sempre più giovani sposano una vita sedentaria e disordinata non solo dal punto di vista alimentare. Cosa può dire in merito una campionessa come te?
“Lo sport è fondamentale perché è una palestra di vita. Saper conciliare studio e sport, sapersi organizzare e non avere paura della fatica e del sacrificio sono cose che aiutano a crescere. E’ dimostrato inoltre che i ragazzi che non praticano sport non solo hanno più difficoltà nell’apprendimento ma fanno fatica anche nel fare squadra, nel fare gruppo. Ragazzi fate sport!”

C’è uno sportivo al quale ti ispiri?
“Il mio modello non fa parte del mondo della corsa. Amo molto lo stile di Novak Djokovic come atleta e come persona, soprattutto per la sua serietà e dedizione. Un Campione con la “C” maiuscola. Se devo però trovare una fonte di ispirazione nel mio sport allora dico Shalane Flanagan. Quello che è riuscita a fare alla Maratona di New Yotk resta qualcosa di straordinario.”

Vorrei chiudere questa nostra chiacchierata chiedendoti di rappresentarti con una parola.
“Entusiasmo. Questa è la parola che mi rappresenta meglio. La vita va vissuta sempre con entusiasmo perché l’entusiasmo è il motore di tutto e l’entusiasmo mi accompagnerà ad affrontare la mia prima maratona!”


…e noi con entusiasmo faremo il tifo per te! In bocca al lupo campionessa!

Written by Frank

BROStoRUN

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