22/11/2017

AVEVO VOGLIA DI DIVERTIRMI: Intervista a Sara Dossena

Argento Coppa Europa 10000 metri
Bronzo Europei Under 23 di corsa campestre
Due Ori e un argento agli Italiani assoluti
Titolo italiano duathlon sprint 2014-2015-2017
Titolo italiano duathlo classico 2012-2013-2017
Titolo italiano cross 2015
1h10’38’’ il suo personale sulla Mezza Maratona

Completo rosa fucsia, calzettoni a righe colorati, una corsa elegante, leggera e un sorriso che ha avvolto tutta la Grande Mela. Così Sara Dossena si è presentata al Mondo correndo la storica Maratona di New York, misurandosi per la prima volta sulla distanza e chiudendo con un favoloso sesto posto in 2h29’39’’.

Ci siamo fatti raccontare da lei la sua preparazione, la sua gara e soprattutto le sue emozioni in quella indimenticabile 42,195Km che ha incollato allo schermo tutti noi appassionati di questo sport.

"Sara, nella tua vita da atleta ti sei misurata in diverse discipline dai 10.000m alle campestri, passando per il triathlon e il duathlon diventando una campionessa di questi sport. Quando è maturata in te l’idea di correre una Maratona?"
“La scelta di gareggiare in discipline come il triathlon e il duathlon è stata quasi forzata in quanto negli anni mi sono dovuta raffrontare con numerosi infortuni che mi hanno causato diversi stop. Nonostante mi sia misurata in diverse discipline, la mia dimensione l’ho trovata sempre nella corsa e in particolare nelle lunghe distanze che riescono a farmi vivere delle sensazioni particolari. Ho affrontato numerose Mezze Maratone e la prima volta che ho pensato ad una Maratona è stato il 2016, ma dopo una stagione intensa di triathlon decisi di riposare, il fisico aveva bisogno di rifiatare. Poi, dopo la Mezza di Genova chiusa in 1h11 lungo un percorso duro, in me è maturato sempre più forte il desiderio di preparare una Maratona e così quest’anno l’ho fatto.”

“Sei passata da una disciplina complessa come il triathlon alla Maratona. Cos’hai modificato negli allenamenti e nella tua alimentazione?”
“Beh per prima cosa ho aumentato i chilometri settimanali fatti correndo, arrivando a 110/120 km. Il doppio di quanto facevo in precedenza. Ho continuato ad allenarmi anche nella bici e nel nuoto ma questo chilometraggio mi ha permesso di aumentare la qualità della mia corsa, infatti il 2017 è stato un anno per me di continui personali. Per quanto riguarda l’alimentazione invece, ho decisamente aumentato il consumo di carboidrati tra cui la pasta (della quale però non sono una grossa amante) e di maltodestrine molto utili durante gli allenamenti.”

“Il cambiamento di approccio agli allenamenti non è stato solo fisico ma anche mentale. Come hai vissuto questo percorso di avvicinamento alla tua prima Maratona?”
“Correre i lunghi mi piace davvero tanto. Come detto queste sono le mie distanze e durante gli allenamenti non mi sono mai annoiata anzi, ho avuto modo di scoprire cose nuove di me stessa. Dico la verità, non sono arrivata a scoprire i miei limiti perché molte volte gli allenamenti non rispecchiano il 100% con cui affronto ogni gara, soprattutto in questo ultimo anno in cui mi sono un po’ frenata per via di alcuni problemi al tendine, però ho scoperto nuove sensazioni, questo sì, ogni corsa è stata una scoperta, un viaggio bellissimo.”




“Tanti viaggi che ti hanno portata oltre Oceano a correre quella che viene considerata la Maratona che tutti, almeno una volta nella vita, dovrebbero correre. Con quale stato d’animo ti sei avvicinata a questo appuntamento?”
“Dopo gli ottimi risultati in Mezza Maratona, ho ricevuto una serie di proposte per correre diverse Maratone ma quando si è presentata l’opportunità di esordire proprio a New York non ho esitato un attimo. Un sogno! Io sono sempre molto esigente con me stessa, non mi accontento mai e in gara dò sempre il massimo. Questo molte volte mi porta ad essere rigida e a non vivere a pieno le emozioni delle gare ma per la Maratona è stato diverso. Sono andata a New York per divertirmi e per godermi l’ambiente molto positivo che mi circondava. Certo come prima di ogni gara ero nervosa, ma ero anche consapevole di me stessa e del grande lavoro di preparazione che avevo fatto.”

“Veniamo ora al momento clou: la gara. Com’è stata?”

“Non è stato l’esordio che sognavo, è stato molto di più! E’ stato un esordio che è andato oltre ad ogni mia immaginazione. Ero partita per divertirmi ma con il desiderio di fare bene, ci credevo, era nelle mie corde. Siamo partite molto lente, i primi 5000 li abbiamo fatti a 3’50’’, andavamo piano. Già al primo passaggio ho pensato “Vabbè oggi è andata, il tempo non lo faccio. Anzi ora ho ancora più voglia di divertirmi!” Così ho deciso di tenere il ritmo delle atlete di testa pur sapendo che prima o poi avrebbero “strappato” ma quando al 30°Km ero ancora davanti, ho realizzato che avrei chiuso bene. Ad un certo punto tra i grattacieli non mi prendeva più il GPS, ogni rifornimento era una guerra, ma ero consapevole del ritmo che stavo tenendo e la mia solita rigidità mentale questa volta non ha prevalso. L’unico piccolo cedimento che ho avuto è stato intorno al 35°Km per via di un po’ di stanchezza ma ho chiuso comunque sesta in 2h29’39’’. E’ stato un bellissimo viaggio, me la sono goduta.”

“Un bellissimo viaggio con una bellissima cornice di pubblico”
“In alcuni momenti mi veniva da sorridere, non riuscivo a trattenere la gioia di correre in un posto così. Ad un certo punto al 30°Km ho sentito alcune persone che mi chiamavano e mi incitavano. Mi è venuto spontaneo salutarle, mi stavo godendo ogni aspetto della Maratona di New York.”

“…la prima di tante altre Maratone. Quali sono i tuoi prossimi obiettivi?”

“Per ora mi prendo un po’ di riposo e mi faccio 5 giorni di crociera (mentre stiamo scrivendo), poi ho in programma qualche cross, ma sicuramente a breve inizierò a programmare la mia prossima Maratona”

“Come faccio sempre, anche a te rivolgo la mia solita domanda per chiudere la nostra chiacchierata: che titolo vorresti per questa intervista?
“Che domanda difficile! Non saprei…ti chiedo solo una cortesia. Non farla troppo pomposa, non voglio essere incensata come la campionessa o la grande atleta arrivata all’esordio in Maratona. Ho ancora tanti allenamenti da fare e tanti chilometri da macinare. In fondo volevo solo divertirmi…!”

Va bene Sara, vorrà dire che l’intervista la intitolerò “Avevo voglia di divertirmi”…e sei riuscita a divertire parecchio anche noi!
Grazie Campionessa!


Written by Frank

COMMENTI: