19/12/2016

IL SEGRETO DELLA VITTORIA

Quando parliamo di corsa ci vengono in mente sempre le immagini di keniani ed etiopi che dominano le più importanti competizioni internazionali.

Ma cosa sta dietro a queste vittorie?

Dalle Olimpiadi del 1968 a Città del Messico gli atleti etiopi e keniani hanno letteralmente regnato nelle gare di media-lunga distanza.
Due nazioni confinanti dell’Africa centro orientale sul tetto del mondo dell’atletica.
Ci sono diversi fattori che possono spiegare questo predominio, sia genetici che sociali.

Cosa dicono le ricerche scientifiche

Le ricerche scientifiche hanno dimostrato che la necessità fin dalla tenera età di effettuare lunghi spostamenti con le proprie gambe di corsa o camminando ha “aumentato” le capacità respiratorie delle popolazioni di questa zona dell’Africa.
Inoltre questi popoli hanno un livello più alto di emoglobina ed ematocrito rispetto alle medie mondiali.
La composizione delle fibre muscolo scheletriche e un consumo metabolico eccellente rendono questi atleti delle vere e proprie macchine da corsa.
Inoltre sia lo stile di vita sia l’ambiente producono dei benefici effetti.
La dieta tradizionale, vivere ed allenarsi in altitudine ed una forte motivazione al riscatto sociale ed economico, sono alcuni fra i fattori più importanti da tenere in considerazione.


Nati per correre

Il successo etiope e keniota nelle gare di lunga distanza non dipende quindi da una singola caratteristica ma da un insieme di specificità che si legano perfettamente una con l’altra.
Particolari caratteristiche somatotipiche unite ad una biomeccanica perfetta e a consumi metabolici efficientissimi donano a queste popolazioni una marcia in più.
L’ opportunità di avere un basso consumo energetico durante lo sforzo fisico rende questi atleti più resistenti alle lunghe distanze.
Inoltre tanto allenamento fin da piccoli ad altezze elevate crea le fondamenta per il successo futuro.
Non per niente si dice che chi proviene da Etiopia e Kenya sia nato per correre.

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