19/07/2017

LA CORSA DI FONDO

Una delle tipologie di allenamento più amate dalla stragrande maggioranza dei podisti è la corsa di fondo.

Vediamo nello specifico di cosa stiamo parlando: Essa è un allenamento di corsa continua, la cui intensità e di durata varia secondo la sua funzione, ad esempio 12/16km per le distanze medie, 20/32 per la maratona.
Quest’allenamento rappresenta una grande fetta del chilometraggio complessivo settimanale di un atleta, solitamente è collocato come corsa (rigenerativa o di recupero) tra le sedute di maggiore intensità (prove ripetute in pista, strada, salita, corto veloce, fondo medio).
Non bisogna però commettere l’errore in quest’ultimo caso ovvero quando si compie un allenamento a bassa intensità di lasciarsi andare a velocità, distanze e percorsi troppo impegnativi, poiché il rischio è di affaticare ulteriormente l’organismo compromettendo un’eventuale sessione di velocità prevista per il giorno seguente.
Il mio consiglio in quest’ultimo caso è di non focalizzarsi eccessivamente sulla velocità al km, piuttosto sulla respirazione, dovremmo in genere riuscire a conversare senza troppa difficoltà con il compagno di allenamento.
Analizziamo quali importanti benefici (organici e mentali) apporta tale allenamento al fisico di un atleta;

• Miglioramento della resistenza aerobica, ossia tutti quei meccanismi respiratori e cardiocircolatori che uno sforzo come la corsa richiede.
•Nel maratoneta allenamenti superiori ai 30 km aiutano a ottimizzare i processi energetici incentrandosi principalmente su una miscela di riserve di glicogeno e grasso.
•Maggiore autonomia di corsa e quindi elevata capacità di poter prolungare lo sforzo per diverso tempo senza incorrere in eccessiva stanchezza a livello muscolare, aumentando in oltre la capillarizzazione.
• Non meno importanti gli aspetti psicologici poiché la corsa di lunga durata aumenta la capacità mentale di protrarre lo sforzo fisico per diverso tempo, correre ¾ della distanza complessiva della gara accresce la fiducia e la consapevolezza nel poter completare la distanza finale.



Solitamente il podista compie questa seduta su strada, la mia raccomandazione è di svolgere quest’allenamento in natura (pineta, percorsi sterrati) anche per i benefici che ne deriva (stimolazione dei processi propriocettivi) oltre a rendere l’allenamento più piacevole e meno noioso.
Importante idratarsi e reintegrare regolarmente anche all’interno dell’uscita poiché la seduta essendo di diversi km comporta un’elevata perdita di liquidi e sali minerali.


Buone corse a tutti dal vostro

Luca Parisi

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