29/05/2016

LA UNDECIMA!

Stamattina sfogliando i quotidiani sportivi riecheggiava un solo titolo: “La Undécima”

Ovviamente si parlava della vittoria del Real Madrid nella finale di Champions League che ha ottenuto l’undicesima “coppa dalle grandi orecchie” della sua storia, frantumando ogni record calcistico.
Nello stesso momento in cui i “blancos” si giocavano la finale contro i cugini dell’Atletico Madrid, i nostri cuori di tifosi trepidavano per un altro fenomeno che si apprestava a vincere per l’undicesima volta di fila la 100km del Passatore: Giorgio Calcaterra.
Ora non vogliamo cadere nella solita retorica dicendo che è una vergogna che si dia tanto spazio al calcio e che non è giusto che a un’impresa come quella di Re Giorgio vengano dedicate, nella migliore delle ipotesi, poche righe nei trafiletti della sezione sportiva di alcuni quotidiani . Sappiamo che eventi calcistici del genere vanno al di là dell’aspetto puramente sportivo e che i milioni di spettatori che in tutto il mondo hanno assistito alla finale sono lì a dimostrarlo.
Tuttavia vogliamo essere romantici e prenderci la nostra “rivincita” dedicando il titolo “La Undécima” all’impresa che Giorgio Calcaterra ha compiuto durante quei 100km tra Firenze e Faenza.



La gara non ha mai avuto storia.

I primi chilometri sono stati caratterizzati da un testa a testa con l’ucraino Glyva che però tra il 22esimo e il 30esimo chilometro veniva staccato dal nostro Giorgio che come un martello continuava a passo costante la sua corsa verso Faenza.
Da lì in poi è stato uno spettacolo puro di un uomo solo al comando, festeggiato dai tantissimi tifosi che lungo la strada aspettavano il suo passaggio. Alcuni membri del suo staff riferivano: “E’ clamoroso. Ha fatto il vuoto. Corre e continua a sorridere alla gente che lo saluta”
In queste poche parole è racchiuso tutto Giorgio Calcaterra. Un grande uomo prima che un grande atleta, un fenomeno, un marziano, un alieno come lo definiscono molti ma soprattutto uno di noi, un runner come noi, che ama la sua gente e che lo dimostra sempre anche quando si trova di fronte a 100km da superare. L’arrivo a Faenza poi è stato clamoroso, 6h58minuti. Il dato ufficiale ha fatto registrare una media di 4’10’’ al chilometro, una macchina. Appena tagliato il traguardo Giorgio non si è voluto fermare ma ha continuato a correre facendo ben quattro giri della piazza, perché doveva salutare tutte le persone che lo acclamavano e che tifavano per lui.
Dietro di lui, con distacchi superiori alla mezz’ora, Paolo Bravi (7h48:35’’) e la fenomenale Nikolina Sustic (7h40:39”) prima donna nella storia della 100km del Passatore a finire sul podio.

Chi vi scrive, poco tempo fa, ha avuto la fortuna di intervistarlo e di chiedergli “Ma dopo tutte queste imprese, dove vuole ancora arrivare Giorgio Calcaterra?

La sua risposta fu questa: “La realtà è che non ho mai cercato nulla ma ho sempre corso solo per divertirmi ed è lo stesso motivo per cui ancora oggi continuo a farlo. Non mi considero “uno forte”, ci sono atleti soprattutto africani molto più veloci di me, io faccio quello che posso cercando sempre come prima cosa di divertirmi.”

Dopo questa sua ennesima impresa non ci saranno forse prime pagine dei giornali o grandi celebrazioni ma ci saremo noi, i suoi tifosi, la sua gente perché per noi lui è il Real Madrid della corsa e perché ad una persona così non si può fare a meno di volere bene e di dire grazie!

Written by Frank
BROStoRUN

COMMENTI: