27/07/2014

DA SIGARETTE, BIRRE E PANINI A CAMPIONE DELLA MARATONA.

Steve Way, inglese di 40 anni, ha toccato gli estremi:
sette anni fa era sovrappeso e fumatore accanito, oltre che divoratore di cioccolato e di cibi grassi. Ora è arrivato tra i primi dieci atleti nella maratona dei Commonwealth Games in corso a Glasgow, Scozia.



LA PARABOLA

«Nel 2007 fumavo molto - un pacchetto di sigarette al giorno - mi piaceva uscire la sera con gli amici a mangiare kebab e a bere fiumi di birra. Ero sovrappeso e scontento di me stesso». Way lavora in banca dalle 9 alle 17, tutti i giorni: e sette anni fa ha deciso di cambiare vita. «Ero clinicamente depresso e avevo bisogno di trovare qualcosa che mi motivasse: insomma dovevo trovare qualcosa che mi appassionasse. Ho cominciato a correre e ad allenarmi per le maratone».
Detto fatto: in pochi mesi ha perso chili, stop alle sigarette e si è iscritto alla sua prima maratona, quella di Londra che ha chiuso in poco più di 3 ore, non male per un corridore dilettante ed ex fumatore. Da lì sono passati mesi, anni trascorsi con allenamenti intensivi, pari circa 130 miglia alla settimana (pari a poco più di 200 chilometri) . «Correre per è una chance, non è il mio lavoro. Ma ora sono soddisfatto di me stesso».

I RISULTATI

Ed ecco i motivi: nell’ultima maratona di Londra ha chiuso in un ragguardevole tempo: 2 ore 35 minuti, ed è stato selezionato per rappresentare l’Inghilterra nei giochi del Commonwealth dove ha tagliato il traguardo in 2 ore, 15 minuti e 16 secondi, il decimo tempo in classifica generale. Niente male per un ex fumatore quarantenne e un esempio per tutti noi.
(da "Corriere della Sera" del 28-07-14)

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