28/04/2016

"ATTENTI ALL'UOMO"

No, non ci siamo sbagliati e anzi lo ripetiamo “ATTENTI ALL’UOMO” anzi al giudice!

Questa è la storia del runner Claudio Guidotti, della sua inseparabile amica a quattro zampe Laika e di un giudice fin troppo zelante.

Tutto ha avuto inizio lunedì 25 aprile 2016 durante la 50 km di Romagna, gara che Claudio ha corso ben 22 volte portandola a termine, negli anni passati, anche con tempi discreti. Il migliore fu nel 2003 con 4h: 02m anno in cui si classificò 3° al Campionato Italiano UISP di Gran Fondo Master 45.
Questa volta però la 50km era per lui una gara da affrontare in assoluta tranquillità. Afflitto da problemi articolari stava navigando infatti nelle posizioni retrostanti accingendosi a terminare la gara in 5h:26m quando a meno di 50 metri dall'arrivo sua moglie decideva di passargli il guinzaglio con la sua Laika e proprio a questo punto arrivava il nostro terzo incomodo come ci ha spiegato Claudio:



“Premetto che questo arrivo (ultime decine di metri) l'ho sempre fatto negli ultimi 6/7 anni senza mai nessuna contestazione, appena passato il traguardo mi piomba addosso un giudice Fidal, con un cartellino rosso, lì per lì credevo ad uno scherzo invece la cosa era seria. Per la prima volta in 42 anni di attività podistica con 157 tra maratone ed ultra e vicino a 1000m gare "minori" tra competitive e non la sentenza che non ti aspetti: SQUALIFICATO.”

Claudio ha deciso così di raccontare la sua incredibile disavventura sui social sfogando tutta la sua amarezza:

"50 KM DI ROMAGNA 2016. 35 km discretamente, nella prima parte in compagnia delle amiche Claudia Carletti e Anna Cazzaniga, poi dopo la discesa che ha presentato il conto alle mie articolazioni, si è spenta la luce e con qualche difficoltà l'ho portata a termine in 5h, 26m .... Ma ecco la doccia fredda, appena tagliato il traguardo, mi piomba addosso uno zelante e intransigente giudice Fidal e con una certa arroganza mi comunica che sono stato SQUALIFICATO (la prima volta in 42 anni di attività podistica). Motivo : perché a 30 metri dall'arrivo ho preso la mia Laika per il guinzaglio e ho fatto l'arrivo con lei (cosa che ho fatto anche nei 7 anni precedenti, senza mai NESSUNA contestazione). Notate bene il giudice stesso ha riconosciuto di avermi visto prendere il cane a 30 metri dall'arrivo, (attenzione 30 metri su 50 chilometri), neanche fossi il 1° ero in 530^ posizione. Faccio notare, se non mi è sfuggito, che sul regolamento della gara non ho trovato nessuna clausola, che darebbe atto alla mia squalifica."

Per quanto ci riguarda vogliamo fare una semplice considerazione. Non entriamo nella forma del regolamento o del comportamento del giudice di gara (anche se forse ce ne sarebbe da dire) ma nella sostanza della corsa beh, quella sì.
La corsa è gioia e libertà prima di tutto, prima di ogni cronometro e prima di ogni distanza, è una cosa intima ma allo stesso tempo da condividere non solo con le persone ma anche con gli esseri che si ama ed è proprio quello che ha fatto il nostro amico Claudio con la sua Laika: condividere la propria felicità. Non pensiamo che (in barba a qualsiasi regolamento) l’omologazione di un arrivo in compagnia di un peloso amico a quattro zampe e per di più oltre la cinquecentesima posizione, possa falsare il risultato finale di una gara podistica e poi, diciamoci la verità, che si corra su due zampe o su quattro a fine gara la medaglia non si nega a nessuno!

Written by Frank
BROStoRUN

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