28/05/2015

CORRERE SOTTO LA PIOGGIA, UN TOCCASANA!

corridore sotto la pioggia
Ai runners più accaniti sarà sicuramente capitato di uscire per una sgambata e ritrovarsi nel mezzo di un acquazzone. Oppure, situazione assolutamente poco ambita ma possibile, è quella di trovarsi prima di una gara ad aspettare la partenza con la pioggia in testa. Evidentemente, in particolare il secondo esempio, è dalla maggior parte dei corridori un brutto ricordo o una fastidiosa preoccupazione pre-gara.

Ma quando si corre è così fastidiosa la pioggia?

In realtà se non si è nel mezzo di un monsone i benefici della corsa risultano potenziati. Il correre sotto la pioggia risulta essere un’esperienza molto piacevole e rilassante.L’aver programmato una corsa e il portala a termine superando “l’imprevisto” maltempo, non fa altro che dare a tutti noi una maggiore convinzione nei nostri mezzi, si accresce l’idea che ciò a cui aspiriamo può essere raggiunto, e si fortifica al tempo stesso la nostra capacità di perseverare e di non abbatterci di fronte alle difficoltà.
La stessa pioggia da “ostacolo” diventa quindi uno stimolo, un vero e proprio incentivo che ci permette di metterci alla prova e allenare la nostra resilienza.

Con il brutto tempo le strade o i sentieri dove siamo soliti correre cambiano completamente, si ritrova la propria singolarità, l’atmosfera ovattata fa diventare la corsa un’esperienza del tutto nostra.

Dott. Massimiliano Banda

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