22/06/2015

AMORE E CORSA POSSONO COESISTERE?

corridori innamorati
E’ possibile essere coppia affiatata anche nella corsa? Non è detto che una coppia che è amante del running decida di passare assieme il tempo dedicato alla corsa, anzi la maggior parte delle coppie runners decide di correre senza l’altro partner.

Il ritrovarsi come coppia a condividere spazi comuni come il lavoro, lo sport, le attività preferite aiuta a sentirsi ancora più vicini o rischia di “soffocare”?

Dennis Orthner, professore all’Università della North Carolina, ritiene che il correre assieme sia un ottimo modo per aprire con il partner nuovi canali di comunicazione e rompere le normali barriere dell’intimità.

Inoltre il dividere con il proprio compagno/a la propria passione per la corsa e il possedere una mentalità da runner, sono caratteristiche che possono essere utili per essere compreso nelle tipiche “fatiche” del corridore, come l’alzarsi presto, il fare km e km per partecipare ad una competizione, il scegliere mete di vacanze che consentano di mantenere l’allenamento desiderato, il bisogno di un’alimentazione equilibrata, ecc..

Ma come mai allora spesso la coppia preferisce non correre assieme? Quali possono essere i motivi che creano contrasti?

I problemi potrebbero derivare, secondo il biochimico Shawn Talbott, dalla chimica del cervello; uomini e donne infatti producono, in gara o in allenamento, differenti ormoni che vanno in direzione completamente diverse. Gli uomini producendo 10 volte in più testosterone delle donne diventano più competitivi, più motivati e orientati all’obiettivo. Le donne invece durante la corsa producono in maggior misura l’ossitocina, detto anche l’ormone dell’amore, associato anche con l’accudimento dei bambini, l’empatia, la fiducia, la collaborazione.

Sembrerebbe quindi che durante la corsa gli uomini traggano maggiori soddisfazioni dal rimanere concentrati sul loro obiettivo mentre le donne dal condividere anche con il partner l’esperienza vissuta. Questa differenza fra uomo e donna sarebbe la causa della difficoltà nello svolgere assieme la medesima attività.

Secondo la psicologia al di là dell’aspetto chimico è necessario, per una sana vita di coppia, lasciare delle “valvole di sfogo” al proprio partner. Il cercare di fare 24 ore su 24 le stesse cose o di avere sempre gli stessi interessi a volte può risultare controproducente.

Se il correre assieme invece di creare complicità per la coppia è fonte di nervosismo forse, per le ore dedicate al running, è meglio mantenere degli spazi individuali che possono essere condivisi successivamente in un clima più sereno.

Dott. Massimiliano Banda

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