04/07/2018

100 KM D'AMORE. LA CORSA DI ALBERTO

“Mi piace allacciarmi le scarpe e uscire a correre.
Non importa dove.
Che sia sulla sabbia o sulla neve, in città o nella foresta, amo correre esplorando posti nuovi.
Ho fatto qualche Ironman 70.3, qualche maratona, qualche trail e ho attraversato dei laghi a nuoto. Sono quindi triatleta e ultrarunner ma da un pò di tempo ai pettorali e il cronometro ho preferito godermi il viaggio che mi porta dal punto A al punto B.
Come tanti.



Mi sono "inventato" un ultra a tappe correndo 6 half Marathon in 6 giorni intorno a Milano, ho corso per i fatti miei nel deserto marocchino e nella giungla del Borneo malese.
E quando posso faccio queste cose dando un piccolo aiuto a qualcuno.
Nel 2016 ho corso la maratona di Milano con il comico Gianluca Impastato per AISM.
Nel 2017 ho pedalato per 100km e corso per 49km (dovevano essere 100 ma il maltempo in quota mi ha bloccato) con l'ultrarunner Filippo Menotti per contribuire a raccogliere fondi per la Traversata del sorriso.”

Si presenta così Alberto “Merex” Mereghetti, ultrarunner che corre, per passione ma soprattutto per farsi carico di messaggi mai banali che possano lasciare sempre qualcosa nelle persone che lo ascoltano.
Il suo amore per la corsa tuttavia, non è stato un colpo di fulmine ma una lenta scoperta passo dopo passo.
“La mi prima corsa la feci trascinato da un amico. 10Km al termine dei quali crollai svenuto per la fatica.”

 Dopo quell’esperienza Alberto decide di proseguire il suo percorso podistico iscrivendosi alle prime gare e, come spesso accade o è accaduto a tutti noi, inizia ad ingaggiare una sfida personale con il cronometro gara dopo gara, corsa dopo corsa fino a quando non si accorge che quel tipo di competizione non lo riempie come pensava.
“Ero ormai schiavo del cronometro. Sostenevo allenamenti estenuanti per scalare posizioni di classifica gara dopo gara. Ma ad un certo punto mi accorsi che non era quello che volevo. Ho iniziato a guardare la corsa da un’altra prospettiva e ora, che siano 10 o 100Km ho voglia semplicemente di godermi il viaggio”

E da allora così ha fatto. Come quella volta in Marocco quando ha raggiunto in taxi la zona archeologica di Volubilis per correre 4 ore senza GPS a stretto contatto con la natura che solo il deserto sa offrire, o quando in Malesia ha corso 3 ore nella giungla per godere dello spettacolo che lo circondava.
Alberto è così. Si definisce Iron-runner non perché è di ferro (anche se lo è per affrontare prove fisiche del genere) ma per iron-izzare sul fatto che molti lo definiscono un super-atleta quando lui ha solo voglia di divertirsi e fare del bene correndo.
Abbiamo detto fare del bene correndo ed è proprio così. Questa sua grande sensibilità e passione per la natura che lo circonda, lo ha portato infatti a creare un evento che avrà luogo il 2 settembre a Milano.

Alberto percorrerà 5 giri della circonvallazione di Milano per un totale di 100Km con partenza alle 7 e arrivo alle 19 per sensibilizzare i cittadini e l’opinione pubblica sui luoghi da recuperare e dimenticati a causa dell’incuria della gente.
“Vivo a Milano ormai da 4 anni, sono tesserato con i Buffalo runners e ogni giorno mi alleno tra le vie di questa città. Mi sono sempre chiesto che cosa avrei potuto fare per sensibilizzare gli altri sulla tutela dell’ambiente in cui viviamo. Ci sono troppi luoghi simbolo e caratteristici che sono abbandonati a loro stessi o dimenticati a causa della maleducazione e dell’incuria della gente. Ogni giorno usiamo auto o motorini per spostarci ma se ci rendessimo conto che un determinato posto lo potremmo tranquillamente raggiungere a piedi, le cose cambierebbero. I piccoli gesti se fatti da tante persone, sono in grado di muovere montagne.
Questo è il mio piccolo gesto che compirò il 2 settembre e al quale spero, si aggiungeranno tante altre persone ad accompagnarmi.”
Come diceva Jim Morrison: “Fai attenzione alle piccole cose, perché un giorno ti volterai e capirai che erano grandi”

Forza Iron-runner!

Photo by Andrea Cerchi
Written by Frank
BROStoRUN

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