28/10/2016

IL GINOCCHIO DEL CORRIDORE - la sindrome della bandelletta

LA SINDROME DELLA BANDELLETTA ILEO-TIBIALE

detta “il ginocchio del corridore”, e un processo infiammatorio della zona laterale del ginocchio (il tratto ileo-tibiale della fascia lata) che colpisce prevalentemente i podisti, anche se ciclisti e sportivi in genere non ne sono esclusi.
A causa della sua conformazione anatomica, la bandelletta subisce una serie di microtraumi durante la corsa che possono provocare l’insorgenza della sindrome del ginocchio del corridore. I traumi sono dovuti allo sfregamento della bandelletta sul condilo femorale quando dalla sua posizione posteriore si sposta anteriormente ad ogni estensione del ginocchio (il massimo dello stress si ha a circa 30° di flessione del ginocchio).
Dei quadri patologici che possono provocare o scatenare l’insorgenza dei sintomi sono le ginocchia vare, una eccessiva pronazione e senza dubbio, una delle cause più frequenti è l’aumento eccessivo del chilometraggio settimanale oppure l’errata esecuzione di una singola corsa.
Per questo motivo è molto importante adottare una buona tecnica di corsa per imparare a correre bene e prevenire così possibili infortuni.
Anche la corsa su terreni sconnessi può essere una causa in quanto può peggiorare “l’appoggio” del piede, così come la corsa collinare perché aumenta la flessione del ginocchio (soprattutto in discesa).
La sintomatologia all’inizio si manifesta in maniera sorda dopo pochi minuti,poi sembra attenuarsi con il passare dei km, ma alla fine aumenta di nuovo fino a condizionare la dinamica della corsa . Normalmente il dolore è nella zona laterale del ginocchio e si esacerba con la digitopressione a ginocchio flesso sul condilo laterale del femore. Con il passare dei giorni, se il quadro non migliora, il dolore induce a ridurre i km e la velocità della corsa.

Il primo trattamento che può dare sollievo è la crioterapia: applicare la borsa del ghiaccio localmente per 10-15 min. subito dopo la corsa ma anche durante la giornata.

Nel caso in cui il problema non si risolva, dal punto di vista farmacologico può essere utile un ciclo di trattamento con dei FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei) oltre alla sospensione della corsa.
Dal punto di vista fisioterapico risulta molto utile rilassare e detendere la fascia lata con esercizi di stretching e con della massoterapia associata a diatermia e laser.
A tutto ciò va associato oltre allo stretching del tensore della fascia lata anche quello a carico dei muscoli ischio-crurali, adduttori e quadricipite.

Dott. Mauro Puri

www.varesemassaggi.com

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